Trasporto dei propri rifiuti al centro di raccolta

Industrial waste skipsIl Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, con Circolare prot. n. 437 del 29 maggio 2015, ha fornito la propria interpretazione in tema di iscrizioni ai sensi dell’art. 212, comma 8, D.L.vo n. 152/2006.

Oggetto del quesito

Oggetto del quesito è in particolare il trasporto, ad esempio a seguito di specifica convenzione, dei rifiuti assimilabili agli urbani prodotti dall’impresa.

La risposta

La risposta, che conferma l’obbligo di iscrizione all’albo, è riportata in forma integrale nel seguito:

E’ stato richiesto di chiarire se l’impresa che intende trasportare ai centri raccolta disciplinati dal D.M. 8 aprile 2008 i rifiuti speciali prodotti dalla propria attività, sia sottoposta all’iscrizione all’Albo ai sensi dell’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, anche qualora i rifiuti stessi siano stati assimilati ai rifiuti urbani. In proposito il Comitato nazionale ha osservato che l’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, non opera alcuna distinzione tra i rifiuti speciali e i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani e non prevede deroghe all’obbligo d’iscrizione all’Albo per il trasporto di questi ultimi effettuato dal produttore iniziale. Pertanto, l’impresa che intende trasportare ai centri raccolta disciplinati dal D.M. 8 aprile 2008 i rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani prodotti dalla propria attività, ha l’obbligo d’iscrizione nella categoria 2-bis di cui al D.M.120/2014.”

La circolare: Circ_437_29_05_2015

Modifiche e rinnovi

L’iscrizione deve essere rinnovata ogni dieci anni e la domanda di rinnovo deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell’iscrizione (articolo 22, decreto ministeriale 120/2014).

Le variazioni dell’iscrizione alla cat.2 bis (es. relative ai mezzi, CER, attività) devono essere comunicate entro 30 giorni dal loro verificarsi (articolo 18, comma 1, decreto ministeriale 120/2014)
L’omessa comunicazione comporta l’avvio del procedimento disciplinare (art. 21, comma 1, decreto ministeriale 120/2014) e la conseguente sospensione dell’efficacia dell’iscrizione (art. 19, comma 1, decreto ministeriale 120/2014).

Dal 13/11/2012 le variazioni anagrafiche (denominazione, ragione sociale, indirizzo della sede legale, legali rappresentanti)  denunciate al registro delle imprese o al repertorio delle notizie economiche e amministrative (Rea) vengono acquisite d’ufficio dall’Albo Gestori Ambientali (delibera del Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali n. 5/2012).

Diritto annuale

Le imprese devono pagare il diritto annuale per l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali in base a ciascuna categoria di appartenenza.

Il diritto annuale deve essere pagato nell’anno di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali e, successivamente, ogni anno entro il 30 aprile.

Il mancato pagamento del diritto annuale comporta la sospensione dell’iscrizione all’Albo che permane fino a quando non venga effettuato il pagamento (articolo 24, comma 7, decreto ministeriale 120/2014).
Durante il periodo di sospensione l’impresa non può svolgere l’attività della categoria sospesa.

La sospensione decorre dalla data in cui l’impresa riceve notifica del provvedimento nella propria casella di posta elettronica e viene pubblicata nell’elenco degli iscritti sul sito Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Le iscrizioni che risultano sospese da oltre un anno senza aver regolarizzato i pagamenti vengono cancellate d’ufficio senza ulteriori comunicazioni (articolo 20, comma 1, lettera f, decreto ministeriale 120/2014).

[fonte: CCIAA Milano]