Compravendita e sicurezza

È possibile vendere o acquistare attrezzature di lavoro non conformi alle disposizioni legislative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro?

E’ possibile concedere in uso ad altre aziende alcune attrezzature?

Vendita macchine usate sicurezza tornio macchina utensilePer rispondere a queste domande è necessario prima di tutto riprendere gli articoli 23 e 72 del D.Lgs. 81/2008:

Articolo 23: “[…] sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di attestazione alla conformità, gli stessi debbono essere accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione”.

Articolo 72: Chiunque venda, noleggi o conceda in uso o locazione finanziaria macchine, apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della disciplina di cui all’articolo 70, comma 1, attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano conformi, al momento della consegna a chi acquisti, riceva in uso, noleggio o locazione finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all’allegato V”.

Attenzione: in ogni modo, nel momento in cui macchine usate e non conformi sono entrate in un ambiente di lavoro, sono certamente sotto la responsabilità del suo datore di lavoro.

Il divieto

Dalla lettura degli articoli sopra citati emerge chiaramente il divieto di fabbricare, vendere, noleggiare e concedere in uso attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuale e impianti non rispondenti alla legislazione e ai regolamenti vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e che tale responsabilità ricade pienamente sul venditore, noleggiatore o concedente.

Riparazione o demolizione

Citando quanto riportato nella Cassazione penale, sez. III, n. 40590 del 3 maggio 2013, il divieto posto dall’articolo 23 sopra richiamato può subire “ […] un qualche temperamento in chiave derogatoria laddove la vendita venga effettuata per un esclusivo fine riparatorio della macchina in vista di una futura utilizzazione, una volta ripristinata e messa a norma”.

In particolare la sentenza si afferma sulla base di “[…] un principio di ragionevolezza, non disgiunto da una regola di ordine economico generale […] fermo restando che è vietato l’impiego di macchinari non a norma con la conseguenza che una vendita di prodotti di tal fatta è, di regola, vietata”.

Un’ulteriore conferma viene data dal recente Interpello n. 1 del 13 dicembre 2017 proposto al Ministero dalla Regione Friuli Venezia Giulia: la Commissione Interpelli ha infatti  sostanzialmente confermato che la circolazione di attrezzature di lavoro, di dispositivi di protezione individuale ovvero di impianti non conformi, [ma ATTENZIONE] senza alcuna previsione di utilizzazione, ma con esclusivo e documentato fine demolitorio ovvero riparatorio per la messa a norma, cosi come la mera esposizione al pubblico, non ricadono nell’ambito di applicazione delle citate disposizioni normative.

Sanzioni

Quali sono le sanzioni?

DLgs 81/2008 – Articolo 57 – Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori

  1. […]
  2. I fabbricanti e i fornitori che violano il disposto dell’articolo 23 sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 10.960,00 a 43.840,00 euro.