Modifiche al DLgs 81/2008 previste con il “decreto del fare”

 [aggiornamento al 06 settembre 2013 con la definitiva conversione in legge]

Il decreto-legge 69/2013 è stato convertito in legge, L. 98/2013. Il decreto comprende anche alcune modifiche e semplificazioni al DLgs 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nella realtà la gran parte delle modifiche è solo prevista, in quanto sostanzialmente demandata ad ulteriori decreti applicativi.

Segue una breve sintesi delle principali modifiche previste.

Settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali – Con apposito decreto è prevista l’individuazione dei settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici dell’INAIL e relativi alle malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda. Il decreto di cui sopra dovrà riportare in allegato il modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico possono dimostrare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente articolo.

DUVRI e incaricato (rischi di interferenza) – Limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, con riferimento sia all’attività del datore di lavoro committente sia alle attività dell’impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi, in luogo del DUVRI il datore di lavoro committente potrà nominare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali, adeguate e specifiche in relazione all’incarico conferito, nonché di periodico aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, per sovrintendere a tali cooperazione e coordinamento. Dell’individuazione dell’incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.

DUVRI – Quando è da predisporre – L’obbligo di predisposizione del DUVR non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non è superiore ai cinque uomini-giorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, nonché dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, o dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del DLgs 81/2008.

POS e PSC (cantieri) – Con apposito decreto è prevista la definizione di modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi.

Esonero applicazione titolo IV (cantieri) – Significativo ampliamento dei casi di esonero dagli obblighi citati: “ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all’allegato XI“.

Lavori di breve durata – Definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria applicabili alle prestazioni che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento, al fine di tener conto, mediante idonee attestazioni, degli obblighi assolti dallo stesso o da altri datori di lavoro durante l’anno solare in corso.

Lavoratori a tempo determinato e stagionali – Con apposito decreto dovranno essere definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, formazione, valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole, con particolare riferimento a lavoratori a tempo determinato e stagionali, e per le imprese di piccole dimensioni.

DURC – Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centoventi giorni dalla data del rilascio.

Crediti formativi – In tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti per dirigenti, preposti, lavoratori, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ed RSPP in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Tuttavia l’individuazione delle modalità di riconoscimento del credito formativo e dei modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono demandati alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione consultiva permanente.

Verifiche periodiche su attrezzature – Ridotto a 45 giorni il tempo di intervento a disposizione di INAIL che, decorso tale termine, deve dare comunicazione al datore di lavoro circa l’impossibilità a procedere, in modo che quest’ultimo possa procedere con organismi esterni abilitati. “Per la prima verifica il datore di lavoro si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell’attrezzatura. Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati abilitati che vi provvedono secondo le modalità di cui al comma 13“.

Volontari – Sono meglio definiti i volontari ai quali si applicano solo le disposizioni di cui all’art. 21: da “volontari di cui alla legge 1° agosto 1991, n. 266” diventano “volontari volontari di cui alla legge 1° agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e all’articolo 90 della legge 17 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni“. Chiaro quindi che nessuno “sconto” è previsto per chi presta la propria attività con contratto e con retribuzione (pur all’interno di ASD o APS), essendo questi, ad esempio, lavoratori dipendenti a tutti gli effetti.

Sanzioni – E’ stato convertito in legge anche il Decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 che innalza tutte le sanzioni penali pecuniarie e amministrative del 9,6% e aumentando quindi il costo economico della mancata prevenzione e protezione per chi dovesse violare le norme di sicurezza e igiene del lavoro.