Polveri di toner e rischio chimico

Con un ulteriore aggiornamento del factsheet (articolo di approfondimento specifico) già pubblicato nel 2007 poi nel 2012, il SUVA, istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni, nel luglio 2015 ha pubblicato un ulteriore aggiornamento dal titolo “Stampanti laser, fotocopiatrici e toner: pericoli per la salute”.

Toner di stampa - rifiutiNell’abstract (sintesi) iniziale si legge che “Le emissioni delle stampanti con tecnologia laser e delle fotocopiatrici sono di norma ampiamente al di sotto dei valori limite prescritti; il rischio di un danno acuto alla salute è pertanto trascurabile. Ciononostante possono presentarsi disturbi nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori. In genere, le reazioni di ipersensibilità non specifiche dovute agli effetti irritativi di queste emissioni possono essere evitate migliorando l’igiene del posto di lavoro.”

Polveri di toner: sono cancerogene?

Come evidenziato dal SUVA, attualmente non esistono studi epidemiologici che indichino una relazione tra l’esposizione a polveri di toner e un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie. Anche studi in vivo con ratti e criceti sottoposti ad inalazione di polveri di toner non hanno fornito indizi relativi a potenziali effetti cancerogeni. Tuttavia, si evidenzia la necessità di approfondimento mediante studi e ricerche ulteriori., in quanto “considerando i dati disponibili, tuttavia, non è possibile escludere in modo definitivo un effetto cancerogeno delle polveri di toner. Perciò, in caso di potenziale esposizione a queste sostanze, è importante applicare le misure preventive[…]“.

Per questo motivo, a nostro giudizio, la prevenzione è comunque importante.

Concentrazione di polveri e rischio chimico

Studi effettuati dall’Istituto professionale per la sicurezza sul lavoro (ex BGIA), in Germania, su stampanti in bianco e nero e di stampanti a colori nei locali adibiti a ufficio, hanno evidenziato concentrazioni di polvere inalabile tra 0,06 e 0,08 mg/m3 circa, indipendentemente dal tipo di apparecchio in uso (stampante laser o fotocopiatrice). In Italia il valore limite di polvere inalabile è di 10 mg/m3, mentre per le polveri “respirabili” (in grado di penetrare negli alveoli polmonari) il limite scende a 3 mg/m3. Fotocopiatrici e stampanti rilasciano nell’aria ambiente anche composti organici volatili (COV) ma in concentrazioni quasi sempre allineate con i valori dell’inquinamento di fondo a cui è soggetta la popolazione generale e nettamente inferiori ai valori limite di esposizione professionale.

Anche altri studi effettuati dall’Università di Grießen e di Brisbane (Australia) non hanno evidenziato livelli significativi di rischio per i lavoratori.

Effetti sulla salute

Non si può dire tuttavia che l’esposizione a polveri di toner sia da considerarsi completamente priva di possibili “effetti”. La letteratura scientifica riporta infatti disturbi aspecifici, come prurito e irritazione cutanea, bruciore agli occhi, tosse, dispnea e mal di testa, allergie, anche se i dati attuali non consentono di delineare chiare relazioni causa – effetto. In particolare le persone con un’iperreattività aspecifica nasale o bronchiale possono sviluppare sintomi come starnuti, muco nasale, tosse e disturbi respiratori. Generalmente, come indicato dal SUVA, si tratta di reazioni aspecifiche di ipersensibilità dovute agli effetti irritativi delle emissioni.

Come tutelarsi?

Come proposto dal SUVA, è bene verificare le caratteristiche di emissione della stampante, garantire un adeguata e costante manutenzione, ma ove possibile, anche le schede di sicurezza dei toner utilizzati.

Esiste anche una ulteriore soluzione di limitazione delle polveri emesse dai dispositivi di ventilazione delle stampanti, che consiste nell’applicazione di appositi dispositivi di filtrazione in uscita: sono filtri di piccole dimensioni, da applicare mediante fasce biadesive direttamente sulla stampante.

Nei nostri studi lo facciamo e nelle foto sotto riportate si vede la condizione del filtro nuovo e quella del filtro dopo circa 2 anni di utilizzo. Dalle foto  si intuisce come se da un lato l’implementazione di una qualche forma di prevenzione non risulti, sulla base dello stato attuale delle conoscenze, assolutamente necessaria, sia quantomeno opportuna.

Filtro stampante toner pulito Filtro stampante toner sporco[Fonte: www.suva.ch/medicina-del-lavoro-factsheets – http://www.suva.ch/it/factsheet-gesundheitsgefaehrdung-durch-laserdrucker-kopiergeraete-toner.pdf]