Tra i vari aspetti da considerare quando si decide di costruire una nuova opera o ristrutturarne una esistente c’è sicuramente la qualità acustica dell’edificio.

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Si dovrebbe, quantomeno per ragioni normative.

Ma l’opportunità di prendere in considerazione questi aspetti è legata anche al comfort abitativo e alla domanda di edifici di qualità sempre più elevata.  

I requisiti acustici passivi

La normativa italiana in materia impone il rispetto di precisi requisiti relativi alle prestazioni acustiche degli edifici (abitazioni private, attività commerciali, artigianali e industriali) sia di nuova costruzione che soggetti ad importanti ristrutturazioni. Nello specifico, il decreto di riferimento che regola i requisiti acustici passivi degli edifici è il DPCM 05/12/97.

Il rispetto dei requisiti acustici diventa quindi importante non solo dal punto di vista normativo, ma anche in relazione al comfort per i futuri inquilini dell’immobile, ed è anche legato al valore economico dell’opera stessa.

Acustica in fase di progetto – Quali gli aspetti critici

Ancora oggi facciamo fatica a raggiungere e rispettare i requisiti di legge. Eppure sono sostanzialmente i più blandi d’Europa !Come mai allora?!?

Prima di tutto è importante tenere presente un aspetto:

al rispetto dei requisiti non si arriva “per caso”!

Per avere un buon risultato risulta necessario partire già dalla fase progettuale con un buon progetto acustico.

Ma non basta! E’ di fondamentale importanza porre molta attenzione alla fase di messa in opera dei materiali e di tutti gli elementi che andranno a comporre l’edificio.

Soprattutto quando si parla di condomini, case a schiera, o comunque di edifici che comprendono più unità abitative, spesso si commettono errori anche grossolani, quali quello di curare le partizioni “opache” fino all’estremo, senza preoccuparsi dei serramenti o dei “piccoli elementi” quali i fori di aerazione della cucina o le aperture non isolate sotto i portoncini di ingresso.

E’ fondamentale quindi dotarsi di un progetto acustico che prenda in esame l’edificio nel suo insieme e tenga in considerazione, oltre alle diverse destinazioni d’uso, diversi fattori, a partire dalla collocazione degli ambienti di servizio, per definizione “rumorosi”, le caratteristiche acustiche dei diversi elementi che vanno a costituire l’involucro, compresi quindi i serramenti, le pareti divisorie tra unità abitative, sia verticali che orizzontali, e non ultimi gli impianto (si veda in proposito uno specifico approfondimento).

E’ inoltre estremamente importante tenere in considerazione la differente natura del rumore, che può essere trasmesso esclusivamente per via aerea oppure prevalentemente per via “strutturale”, essendo di natura “impattiva”, e in funzione di questo aspetto pianificare adeguate soluzioni.

Un attento controllo in fase di messa in opera è fondamentale anche al fine di evitare possibili “ponti acustici“, apparentemente “banali” e che possono addirittura vanificare il risultato in termini di prestazioni acustiche.

Di seguito sono riportati esempi di raccomandazioni importanti, suddivise per tipologia, da seguire sia nella fase di progettazione che nella fase di posa in opera, al fine di garantire il raggiungimento dei requisiti minimi di legge, per i quali può essere richiesta una verifica in opera a lavori ultimati.

Partizioni divisorie perimetrali e interne

Serramenti

È di fondamentale importanza in particolare la scelta di un infisso idoneo, caratterizzato da un potere fonoisolante appropriato all’ambiente. Quando la presetazione dei serramnenti non è nota in fase di progetto (caso frequente), può essere calcolata e fornita dal tecnico competente in acustica come dato di output del processo di valutazione.

In tutti i casi non ci si può accontentare delle caratteristiche del serramento di nuovo l’importanza della posa in opera!): è infatti estremamente importante, ad esempio, che il serramento venga sigillato accuratamente alla parete e che sia correttamente registrato al fine di garantire una adeguata tenuta di tutte le guarnizioni presenti.

Nel caso in cui si decida di installare cassonetti (persiane avvolgibili), si avrà sicuramente una perdita di isolamento acustico prodotta dal cassonetto stesso.

Porte e portoncini di ingresso

Per tutte le porte e portoncini di ingresso è essenziale verificare i dati di potere fonoisolante, essendo parte integrante di una facciata – Si raccomanda inoltre di verificarne la corretta sigillatura e regolazione, in particolare della soglia, in modo da evitare aperture residue, assicurando quindi un perfetto isolamento.

Foro di ventilazione delle cucine

Si raccomanda di acquistare solamente dispositivi accompagnati da specifica certificazione che dovrà essere sottoposta a valutazione del tecnico competente in acustica.

Strutture murarie

La selezione di un laterizio “importante” in termini di isolamento può non essere sufficiente, senza una adeguata messa in opera: è fondamentale riempire bene di malta tutti i giunti (verticali e orizzontali), tutti i punti di connessione tra pilastri o altri elementi in calcestruzzo e pareti divisorie, sigillare adeguatamente il perimetro di ogni parete al soffitto e lungo le pareti adiacenti per evitare ponti acustici e richiudere eventuali (se proprio necessarie!) tracce realizzate sulla parete.

Divisori tra unità abitative

Il rumore proveniente da una unità abitativa può essere trasmesso all’adiacente non solo per via aerea, attraverso la parete, bensì anche per via strutturale, attraverso i giunti con le pareti laterali.

E’ importante prima di tutto installare una fascia tagliamuro acustica sotto le partizioni divisorie e creare una discontinuità nella copertura (taglio acustico), dove la partizione che divide le unità abitative adiacenti si collega ad essa per evitare ponti acustici.

Evitare inoltre, se possibile, di creare nicchie o tracce per gli impianti sulle partizioni divisorie, e soprattutto non installare le cassette dei wc all’interno delle pareti divisorie tra appartamenti, ma preferire muri interni all’unità immobiliare cui il bagno appartiene.

I solai: rumore di calpestio

Per prima cosa anche il solaio non deve presentare discontinuità, che possono essere causa di ponti acustici.

Determinante è l’impiego di una tipologia strutturale denominata “pavimento galleggiante”, che consiste nell’inserimento di un elemento elastico (“resiliente”) tra il pavimento e il solaio, in modo tale da “smorzare” le vibrazioni causate dai rumori impattivi, quali quelli originati dal calpestio o dalla caduta di oggetti, vengano smorzate drasticamente. Tale elemento elastico è generalmente denominato “pannello anticalpestio”.

Importante ricordare che, durante la posa del pannello anticalpestio, esso deve essere risvoltato verso l’alto oppure deve essere apposta la specifica fascia perimetrale, anche in questo caso in modo da evitare qualunque ponte acustico, anche con il battiscopa che sarà posato successivamente;  tra battiscopa e piastrella del pavimento non deve essere presente continuità strutturale.

La continuità va garantita necessariamente anche lungo le soglie delle porte di ingresso e delle porte-finestra, nonché in corrispondenza delle nicchie tecniche per l’alloggiamento dei collettori dell’impianto termico. In presenza di pilastri, lesene, porte ed altri movimenti delle pareti, la fascia perimetrale va modellata senza interruzione per seguire fedelmente il perimetro dei locali.

Il contatto diretto anche minimo del pavimento con le pareti, infatti, ostacola il “galleggiamento” del massetto sul materassino elastico determinando di conseguenza una perdita di isolamento.

Gli impianti

Anche gli impianti devono essere trattati e gestiti con la massima attenzione. I requisiti sono infatti molto stringenti.

Sia gli impianti a funzionamento continuo (es. per riscaldamento) che gli impianti a funzionamento discontinuo (quale può essere ad esempio lo sciacquone) devono rispondere a specifici limiti di emissione.

Abbiamo approfondito gli impianti in questo articolo.

[a cura di: Dott. Matteo Melli – Syrios Srl]

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