Hai uno stabilimento o una attività anche artigianale con emissioni in atmosfera?

Prosegui nella lettura perchè ci sono alcune importanti novità che potrebbero interessarti!

Cancerogene, mutagene, tossiche, cumulabili, SVHC

Lo scorso anno, infatti, con la pubblicazione D.lgs. n. 102/2020, entrato in vigore lo scorso 28 agosto 2020, sono state stabilite alcune importanti novità per tutti gli stabilimenti che generano emissioni in atmosfera, in particolare qualora utilizzino determinate sostanze.

Di quali sostanze si tratta?

Tra queste, una delle più rilevanti riguarda le aziende che all’interno del ciclo produttivo utilizzano:

  • sostanze cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione (caratterizzate dalle frasi di pericolo H340, H350, H360);
  • sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata;
  • sostanze classificate come estremamente preoccupanti  ai sensi del Regolamento REACH (le cosiddette sostanze SVHC).

Forse stai pensando: “sicuramente non è il mio caso, non utilizzo sostanze estremamente pericolose!“. Fai attenzione! In realtà non è affatto scontato. Molte comuni attività sono interessate dai nuovi obblighi.

Parliamo infatti di frasi di rischio e sostanze non così infrequenti, ti faccio un esempio: lavori la plastica? Utilizzi resine? Oppure colle? Sono solo alcuni casi in cui potresti essere interessato dagli obblighi descritti.

Il nuovo decreto prescrive la sostituzione di tali sostanze non appena possibile.

Quali sono i nuovi obblighi?

Tutte le aziende che utilizzano le sostanze appena elencate devono presentare all’Autorità competente, entro il 28 agosto 2021, una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si analizza la fattibilità tecnica ed economica della loro sostituzione.

Infatti, il D.lgs. 102/2020 apporta modifiche all’art. 271 del D.lgs. 152/06, inserendo il comma 7-bis:

Le emissioni delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata devono essere limitate nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell’esercizio.

Attenzione! La relazione andrà poi inviata nuovamente ogni 5 anni.

Addirittura: la sostituzione

Dette sostanze e quelle classificate estremamente preoccupanti dal regolamento (CE) n. 1907/2006, del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) devono essere sostituite non appena tecnicamente ed economicamente possibile nei cicli produttivi da cui originano emissioni delle sostanze stesse.

Ma non posso sostituirle!

Il decreto ha considerato anche questa possibilità. In verità prima o poi dovranno essere sostituite ma per ora è data la possibilità di giustificarne l’impossibilità.

Come posso fare quindi se devo continuare ad utilizzarle?

Con una apposita relazione, che però deve essere sottoposta agli organi competenti.

Ogni cinque anni, a decorrere dalla data di rilascio o di rinnovo dell’autorizzazione i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in cui le sostanze previste dal presente comma sono utilizzate nei cicli produttivi da cui originano le emissioni inviano all’autorità competente una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze.

Quali effetti può avere la relazione presentata?

Sulla base della relazione di cui al precedente periodo, l’autorità competente può richiedere la presentazione di una domanda di aggiornamento o di rinnovo dell’autorizzazione. In caso di stabilimenti o di installazioni in cui le sostanze o le miscele utilizzate nei cicli produttivi da cui originano le emissioni ricadono nel presente comma a seguito di una modifica della classificazione delle stesse sostanze o miscele, il gestore presenta, entro tre anni dalla modifica, una domanda di autorizzazione volta all’adeguamento alle disposizioni del presente comma, allegando alla stessa domanda la relazione di cui al terzo periodo.

Entro quando devo presentare la relazione?

In caso di gestori di stabilimenti o di installazioni in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto in cui le sostanze o le miscele previste dall’articolo 271, comma 7 -bis , del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono utilizzate nei cicli produttivi da cui originano le emissioni, la relazione ivi prevista è inviata all’autorità competente entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto (cioè entro il 28/08/2021, ndr). In caso di omessa presentazione della relazione nei termini di applica la sanzione prevista dall’articolo 279, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006.

In caso di omessa presentazione della suddetta relazione, il D.lgs. 102/2020 prevede le sanzioni previste dall’art. 279, comma 3, del D.lgs. 152/2006, ovvero una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500 euro a carico del Gestore.

Quindi: come devo procedere?!?

  • Per prima cosa ti consigliamo di effettuare un aggiornamento di tutte le SDS (schede di sicurezza) dei prodotti chimici in uso.
  • Quindi di effettuare una verifica di ogni singola SDS per avere un riscontro circa le sostanze sopra riportate.
  • In ultima analisi, di conseguenza, procedere con la relazione.
  • Eventualmente, se sarà necessario, dovrai procedere con l’aggiornamento della tua autorizzazione.

Regione Lombardia: DGR 7 giugno 2021 – n. XI/4837

Regione Lombardia con DGR XI/4837 ha definito le “Linea Guida per l’applicazione degli adempimenti previsti dall’art. 271 c. 7bis del d.lgs. 152/06 concernenti la limitazione delle emissioni in atmosfera di sostanze pericolose“.

Scopo dichiarato delle linee guida è quello di:

  • chiarire quali siano le sostanze/miscele che devono essere oggetto di indagine,
  • chiarire il campo di applicazione delle disposizioni di cui all’art. 271 c.7bis alla luce anche di quanto stabilito al punto precedente e di quanto già previsto dalla normativa ambientale;
  • fornire alcuni criteri utili a valutare la “fattibilità tecnico-economica” degli interventi conseguenti alla sostituzione delle sostanze/miscele oggetto di indagine, in particolare sulla base del principio della “significatività” delle emissioni delle sostanze interessate dal provvedimento;
  • delineare una procedura che consenta di adempiere alle disposizioni di cui all’art. 271 c.7bis attraverso una serie fasi di indagine consequenziali al fine di garantire adeguati livelli di uniformità e proporzionalità ai processi valutativi.

Le linee guida sono consultabili qui sotto e scaricabili al link di seguito riportato.

Regione Emilia Romagna: DPG/15006/2021 (aggiornamento del 04 agosto 2021)

Anche la Regione Emilia Romagna, con Determinazione DPG/2021/15006 del 30/07/2021, ha fornito le “indicazioni operative al fine di favorire l’attuazione delle previsioni all’art. 271, comma 7- bis del D.Lgs. 152/2006 concernenti la limitazione dell’utilizzo e dell’emissione di determinate sostanze pericolose“.

Saggiamente (a nostro parere), anche considerato il timing di pubblicazione della DGR e il periodo attuale, Regione Emilia Romagna stabilisce che “se non risulta possibile completare le valutazioni relative alle precedenti lettere b) e c) potrà essere indicato all’interno della relazione da presentare entro la data del 28 Agosto 2021 un termine, non superiore ai 90 giorni, entro il quale saranno inviati gli elementi mancanti“.

Anche in questo caso la delibera è consultabile nel seguito e scaricabile al link sotto riportato.

[a cura di: Dott. Matteo Melli, Ing. Davide Marcheselli – Syrios Srl]

Se hai necessità di un supporto per verificare la tua situazione o per la predisposizione della relazione contattaci attraverso questo link, all’indirizzo mail info@syrios.it o telefonicamente al numero 0376/588053.

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