Nuovi obblighi 2026: la gestione dei “Near Miss”
La gestione dei “Near Miss” diventa legge con la L. 198/2025.
La prevenzione fa un passo avanti decisivo: con la conversione in legge del Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025, la gestione dei mancati infortuni o “near miss” cessa di essere una “best practice” facoltativa per diventare un elemento strutturale della sicurezza aziendale.

Le novità
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 29 dicembre 2025, n. 198 (che converte il D.L. 159/2025), il legislatore ha introdotto novità sostanziali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le misure più impattanti per l’organizzazione aziendale spicca l’introduzione dell’obbligo di gestione dei Near Miss (mancati infortuni).
Fino a ieri, la rilevazione e l’analisi dei quasi-incidenti erano appannaggio quasi esclusivo delle aziende dotate di Sistemi di Gestione della Sicurezza (come la UNI ISO 45001) o di Modelli 231. Dal 2026, questo approccio proattivo diventa un requisito normativo, con particolare attenzione rivolta alle aziende con più di 15 dipendenti.
Art. 15 – Rafforzamento della cultura della prevenzione e tracciamento dei mancati infortuni
Al fine di promuovere il miglioramento continuo dei livelli di sicurezza, le imprese che occupano più di quindici lavoratori sono tenute a registrare, analizzare e conservare i dati relativi ai mancati infortuni (near miss) verificatisi nell’ambito della propria organizzazione.
Cosa si intende per Near Miss?
Un “Near Miss” (o mancato infortunio) è un qualsiasi evento lavorativo che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno alla salute, ma che per fortuna — o per una serie di circostanze favorevoli — non lo ha fatto. Esempi classici includono:
- un carico che si sgancia dalla gru ma cade in un’area di passaggio momentaneamente deserta.
- un lavoratore che scivola su una macchia d’olio ma riesce a recuperare l’equilibrio senza cadere.
- un cortocircuito che innesca un principio d’incendio subito domato senza danni a persone.
Secondo la nota “Piramide di Heinrich”, ignorare questi segnali deboli significa statisticamente preparare il terreno per l’incidente vero: intervenire sui near miss può offrire una importante opportunità volta a rimuovere le cause alla base della piramide dei rischi.
“Per mancato infortunio si intende qualsiasi evento di lavoro che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno alla salute, indipendentemente dalla sua gravità, ma che per cause fortuite non lo ha prodotto.”
I nuovi obblighi per le aziende
La Legge 198/2025 impone alle aziende di strutturare un processo formale che non si limiti alla semplice presa d’atto dell’evento. Il nuovo flusso di gestione prevede:
- Identificazione: Creare canali chiari affinché i lavoratori possano segnalare l’evento senza timore di ripercussioni (politica no-blame).
- Registrazione: Tracciare l’evento in modo sistematico, evitando che le segnalazioni vadano perse o restino verbali.
- Analisi: Indagare le cause profonde (root cause analysis) che hanno generato il pericolo.
- Azione Correttiva: Implementare misure per evitare che l’evento si ripeta, trasformandosi la volta successiva in un infortunio reale.
Trasmissione ad INAIL
“I datori di lavoro di cui al comma 1 trasmettono annualmente all’INAIL, in forma aggregata e anonimizzata, i dati relativi agli eventi segnalati e le conseguenti azioni correttive o preventive intraprese. […]”
Viene introdotto un obbligo di trasmissione ad INAIL (simile a quanto avviene per gli infortuni reali, ma in forma aggregata) per permettere il monitoraggio statistico nazionale.
Il Ministero del Lavoro e l’INAIL avranno il compito di emanare, entro il primo semestre del 2026, le Linee Guida tecniche che definiranno le modalità operative standard per la raccolta e l’aggregazione dei dati a livello nazionale.
Quindi: cosa fare?
Per non farsi trovare impreparate in attesa dei decreti attuativi, le aziende devono attivarsi da subito. Ecco le azioni prioritarie:
- Procedura di segnalazione: istituire un modulo (cartaceo o digitale) semplice e accessibile a tutti i lavoratori per segnalare i near miss.
- Formazione e sensibilizzazione: spiegare ai lavoratori, tramite incontri dedicati, che segnalare un mancato infortunio è un atto di responsabilità e non di “spionaggio”, fondamentale per la sicurezza di tutti.
- Registro dedicato: creare un registro interno dove storicizzare gli eventi e le azioni correttive intraprese.
- Ricordare e segnare l’obbligo di trasmissione annuale.
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[A cura di: Dott. Matteo Melli – Syrios Srl]











