COVID-19 | Ristoranti, estetisti, parrucchiere, piscine, palestre, commercio, alberghi

18 maggio: le linee guida per la riapertura

Sono state pubblicate le linee guida definitive contenenti gli indirizzi operativi specifici validi per i diversi settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale.

Le indicazioni contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo del 24 aprile 2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Come indicato in premessa, il sistema aziendale di prevenzione regolato dal Dlgs 81/2008 (in materia di salute e sicurezza sul lavoro) costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia.

Emilia romagna

Le indicazioni valgono per tutte le regioni anche se Regione Emilia Romagna ha prodotto protocolli più dettagliati e con indicazioni più approfondite raggiungibili a questo link.

Lombardia

Anche Regione Lombardia, in data 17 maggio 2020, ha firmato l’Ordinanza regionale n. 547 del 17 maggio, che prevede ulteriori specifiche indicazioni, tra cui: la riapertura di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali; la ripresa delle funzioni religiose; la ripresa delle esperienze formative di tirocinio anche in presenza, esclusivamente negli ambiti di lavoro ove non sussistono le restrizioni all’esercizio dell’attività; l’apertura allo svolgimento delle attività di addestramento di cani e cavalli in zone ed aree attrezzate, anche mediante addestratori e centri cinofili; consentito lo svolgimento dei censimenti e dei piani di controllo della fauna selvatica, secondo quanto previsto dalla l.r. 26/1993.

Attenzione: non sono invece consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.

La delibera è scaricabile qui sotto.

La “palla” ora passa nelle mani di tutti

Le linee guida evidenziano anche come in ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività.

Il raggiungimento degli obiettivi, che ricordiamo non riguardano solo la salute e la sicurezza in particolare delle persone più fragili, bensì anche la sostenibilità del nostro sistema economico, è ora più che mai nelle mani di ciascuno di noi.

Linee guida: devono essere rese specifiche per ogni realtà

Le linee guida ricordano inoltre come sia opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento, eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure.

Procedure integrate al DVR

Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

I settori regolati:

  • RISTORAZIONE
  • ATTIVITÀ TURISTICHE (balneazione)
  • STRUTTURE RICETTIVE
  • SERVIZI ALLA PERSONA (parrucchieri ed estetisti)
  • COMMERCIO AL DETTAGLIO
  • COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti)
  • UFFICI APERTI AL PUBBLICO
  • PISCINE
  • PALESTRE
  • MANUTENZIONE DEL VERDE
  • MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE

Le sanzioni

Come si legge sul sito del Governo, il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Inoltre, salvo che il fatto costituisca reato le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Maggiori dettagli sul testo del decreto.

Le schede per singolo settore

Qui sotto puoi scaricare le schede per singolo settore:

+++AGGIORNAMENTO 17 maggio 2020

Pubblicato il DPCM 17 maggio 2020 e (all’interno degli allegati) le indicazioni per i settori sotto indicati. Sono scaricabili qui sotto.

[a cura di: Dott. Matteo Melli – Syrios Srl]

Ti serve aiuto per adeguarti?!? Contattaci!

Pagine a cura di:

Via M. Teresa di Calcutta, 4/E
46023 Gonzaga (Mantova)
www.syrios.it - info@syrios.it


Valutazione dei rischi

Misure di rumore,
vibrazioni,
campi elettromagnetici,
radiazioni ottiche artificiali,
agenti chimici in ambiente di lavoro

Corsi di formazione in aula,
in azienda,
online.

Controllo scadenze e assistenza
 



Le nostre attività

misura roa radiazioni ottiche
valutazione impatto acustico
impatto acustico localo musica
corso muletto carrello elevatore

Tutte le notizie