La Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine) definisce come accessori di sollevamento i “componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento”. Appartengono alla categoria di accessori di sollevamento: catene, tiranti in fune metallica, fasce, ecc.

Secondo le norme ISO 9927:2013 e ISO 12482-1 gli accessori di sollevamento devono essere sottoposti sostanzialmente a due tipologie di controlli:

  • Ispezione giornaliera: effettuata prima di iniziare le operazioni di sollevamento, prevede un controllo visivo per riscontrare eventuali segnali di usura, deformazione, rottura, ecc.;
  • Ispezione frequente: effettuata con lo scopo di verificare la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza in modo da garantire un uso ininterrotto dell’attrezzatura. A meno di periodi di inattività, i controlli di funi e catene devono avvenire con cadenza almeno trimestrale in mancanza di una specifica indicazione da parte del costruttore (come previsto dal punto 3.1.2 dell’Allegato VI del D.lgs. 81/2008).

Tutti i controlli condotti devono essere riportati su un apposito registro, ad eccezione di quelli giornalieri (i quali devono essere registrati solamente nel caso in cui si riscontrino eventuali difetti), che deve essere conservato per almeno 3 anni.

Nel seguito si riportano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcuni dei controlli che possono essere effettuati.

Catene

Le catene possono subire delle alterazioni principalmente a causa dell’usura nella zona interna di contatto tra le maglie in seguito allo sfregamento continuo delle superfici delle stesse. Talvolta possono comparire delle incisioni esterne causate dal contatto con spigoli vivi mentre la catena è sotto sforzo.

Per i controlli è necessario: evidenziare eventuali segni di usura, pieghe, deformazioni, intagli, riduzione di sezione, allungamenti, con particolare attenzione alle zone di contatto tra le maglie e alle zone di contatto con le noci e con i rocchetti, nonché ai punti di fissaggio al capocatena realizzati con spine. Procedere misurando con il calibro le dimensioni degli anelli per confrontare i valori rilevati con quelli riportati nel certificato della catena, ove disponibile, o individuati da tecnico esperto.

Check-list

  • Le estremità appaiono deformate?
  • La catena è stirata/allungata?
  • Le singole maglie risultano allungate?
  • È riscontrabile la riduzione di sezione delle maglie?
  • Sono riscontrabili segnali di usura in particolare nella zona di contratto tra le maglie, nella zona di contatto con noci e rocchetti, nei punti di fissaggio ai capo catena realizzati con spine?
  • Sono riscontrabili segnali di usura dovuti a scorie di saldatura e/o fiamme?
  • Sono riscontrabili tagli, pieghe, scanalature, fessure, deformazioni?
  • Sono riscontrabili segnali di ossidazione e/o corrosione?
  • È riscontrabile l’assenza di mobilità tra le maglie?
  • È riscontrabile la presenza di cricche sulle maglie?
  • La targhetta è stata smarrita o è diventata illeggibile?

Si ritiene che è necessario sostituire le catene quando:

  • Si riscontra la presenza di anelli deformati o piegati;
  • Si rileva un allungamento superiore al 5% per le singole maglie o per la catena nel suo complesso;
  • Si rileva una riduzione del diametro del tondino superiore al 10%

Funi

Le funi possono subire delle alterazioni per cause meccaniche legate agli sforzi di flessioni conseguenti al piegamento intorno ai tamburi e alle pulegge e alle pressioni di contatto con gli stessi. In alcuni casi le funi possono essere danneggiate a causa dell’ossidazione. La riduzione della sezione della fune e dei fili elementari che la compongono costituiscono un campanello d’allarme relativo al degrado della fune stessa.

Controllare lo stato di conservazione per valutarne l’eventuale degrado e risalire alle cause dello stesso, osservando con attenzione le parti della fune che si avvolgono su carrucole/pulegge e quelle in prossimità dei punti di fissaggio alle estremità.

Check-list

  • Sono presenti dei fili rotti?
  • Sono presenti dei trefoli rotti?
  • È riscontrabile l’espulsione dell’anima?
  • È riscontrabile una riduzione del diametro?
  • È riscontrabile una deformazione della fune?
  • Sono riscontrabili delle infiascature?
  • È riscontrabile una distorsione del manicotto e delle redance?
  • La targhetta è stata smarrita o è diventata illeggibile?
  • Sono riscontrabili deformazioni ai componenti della fune?
  • Sono riscontrabili segnali di usura eccessiva?
  • Sono riscontrabili segnali di usura dovuta a scorie di saldatura o fiamme?
  • Sono riscontrabili segnali di corrosione?
  • È riscontrabile la presenza di cricche?
  • Sono riscontrabili segni di abrasione in prossimità di pulegge o tamburi?

È necessario sostituire la fune quando si riscontra:

  • Rottura di un trefolo;
  • Presenza di ammaccature e strozzature;
  • Riduzione irregolare del diametro,
  • Presenza di asole o di nodi di torsione.

Fasce

Check-list

  • La targhetta è stata strappata o è diventata illeggibile?
  • Sono presenti abrasioni superficiali?
  • Sono riscontrabili tagli e strappi?
  • Sono riscontrabili segni di aggressione chimica?
  • Sono riscontabili danni dovuti al calore o all’attrito?
  • Sono presenti terminati danneggiati o deformati?
  • È riscontrabile usura nel punto di unione dell’anello?
  • È riscontrabile l’usura della camicia di protezione?
  • È riscontrabile usura dovuta a scorie di saldatura?
  • È riscontrabile una scoloritura della fascia?
  • Sono riscontrabili tagli, fori e bruciatori della camicia di protezione?
  • Sono riscontrabili segnali di usura o rottura degli elementi dell’anima?

[a cura di: Ing. Davide Marcheselli – Syrios Srl]

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Pagine a cura di:
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