Hai nominato il PRSES?

Le scaffalature industriali sono così comuni nei magazzini che spesso si commette un errore di fondo: sottovalutarne i rischi, quasi fossero semplici mobili. questo approccio è pericoloso e giuridicamente errato.

È fondamentale fare chiarezza su un punto cruciale: le scaffalature statiche (non motorizzate) non rientrano nella definizione legale di “attrezzatura di lavoro” (come un carrello elevatore, soggetto al titolo III del DLgs 81/08).

Le scaffalature tuttavia sono a tutti gli effetti parte integrante del “luogo di lavoro” e la loro sicurezza ricade pienamente negli obblighi del datore di lavoro previsti dal DLgs 81/08.

scaffalature PRSES

L’obbligo del datore di lavoro e la norma tecnica

Il testo unico sulla sicurezza (DLgs 81/08) impone al datore di lavoro di garantire la stabilità e la sicurezza delle strutture presenti nel luogo di lavoro, assicurandone la manutenzione e il controllo.

Ma come si traduce in pratica questo obbligo per le scaffalature?

La risposta si trova nella norma tecnica di riferimento, la UNI EN 15635. questa norma definisce le procedure “secondo lo stato dell’arte” per l’utilizzo e la manutenzione dei sistemi di stoccaggio.

Sebbene una norma tecnica non sia una legge, essa rappresenta il riferimento utilizzato dagli organi di vigilanza (e da un giudice in caso di incidente) per verificare che il datore di lavoro abbia adottato tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza.

Per applicare queste procedure, la norma introduce una figura operativa fondamentale: il PRSES.

Chi è il PRSES?

L’acronimo PRSES sta per “persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio“.

Il DLgs 81/08 non cita esplicitamente il “PRSES”, ma impone l’obbligo di manutenzione e controllo. La nomina di un PRSES, come richiesto dalla norma UNI EN 15635, è di fatto il modo migliore e strutturato per il datore di lavoro di adempiere ai propri doveri legali.

Il datore di lavoro, o la direzione del magazzino, ha quindi la responsabilità di designare questa figura e di fornirle la formazione specifica necessaria per svolgere i suoi compiti.

I compiti fondamentali del PRSES

Il PRSES è il fulcro della sicurezza del magazzino. Non è un ruolo puramente formale; ha precise responsabilità operative. Ecco le principali:

  1. Gestione delle ispezioni: il PRSES è il responsabile della pianificazione delle ispezioni di sicurezza. Deve assicurare che gli operatori dei carrelli eseguano i controlli visivi quotidiani (ispezioni d’uso) e deve lui stesso condurre (o far condurre) ispezioni periodiche più approfondite a intervalli regolari (almeno ogni 12 mesi con un tecnico esperto).
  2. Classificazione del danno (il sistema a semaforo): questo è il compito più critico. quando viene rilevato un danno, il prses deve valutarlo e classificarlo secondo il sistema “a semaforo” della uni en 15635:
    • danno verde: il danno è lieve. la scaffalatura resta in servizio ma il componente deve essere registrato e monitorato nelle ispezioni successive.
    • danno giallo: il danno richiede un intervento. l’area interessata deve essere scaricata (senza ricaricarla) e messa in sicurezza fino all’avvenuta riparazione o sostituzione.
    • danno rosso: il danno è grave e pericoloso. il prses deve provvedere all’immediato scarico della scaffalatura e all’interdizione totale dell’area fino al ripristino completo.
  3. Gestione della documentazione: deve tenere e aggiornare il “registro dei controlli” (o libretto della scaffalatura) . Questo documento è essenziale per tracciare tutte le ispezioni, le anomalie segnalate, le manutenzioni e le riparazioni effettuate.
  4. Coordinamento della manutenzione: il PRSES funge da collegamento tra gli operatori (che segnalano i danni) e la direzione (che approva gli interventi) o i fornitori esterni specializzati. Organizza gli interventi di ripristino e verifica la corretta esecuzione dei lavori prima di rimettere in servizio la scaffalatura.

Quindi: cosa deve fare l’azienda?

La gestione sicura delle scaffalature è un obbligo di legge che deriva dalla valutazione dei rischi (DVR). per essere conformi, le aziende devono:

  • Valutare il rischio connesso all’uso delle scaffalature (rischio di collasso, caduta carichi, urti).
  • Nominare formalmente un PRSES (es. capo magazzino, responsabile della logistica, ecc.).
  • Garantire la formazione specifica del PRSES, affinché conosca le norme, i rischi associati al magazzino e le procedure di ispezione e classificazione del danno.
  • Garantire la formazione e l’addestramento degli operatori di magazzino sull’uso corretto e sulle procedure di segnalazione dei danni.
  • Fornire al prses le risorse e l’autorità necessarie per intervenire, fermare le operazioni in caso di danno grave e richiedere le riparazioni.

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[A cura di: Dott. Matteo Melli – Syrios Srl]

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