Norma CEI 11-27 quarta edizione - Lavori su impianti elettrici e formazione

Formazione degli addetti a rischio elettrico – CEI 11-27 IV ed.

CEI 11-27 formazione lavori elettriciAi sensi dell’articolo 83 del DLgs 81/2008, “1. Non possono essere eseguiti lavori in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla Tabella 1 dell’allegato IX, salvo che non vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1. le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche.

Dal 1° febbraio 2015 non sarà più applicabile la III edizione della norma CEI 11-27 relativa ai lavori su impianti elettrici ma sarà definitivamente sostituita dalla IV edizione della stessa norma la quale permette non solo di aggiornare e conformare il testo alla Norma Europea CEI EN 50110-1, ma anche di aggiornarlo al D.Lgs. 81/2008.

Le principali modifiche riguardano diversi aspetti, dei quali sono seguito riassunti gli aspetti più salienti.

Campo di applicazione

La presente Norma deve comunque essere applicata a tutti i lavori in cui sia presente un rischio elettrico, indipendentemente dalla natura del lavoro stesso.”

Ciò significa che, al contrario della precedente edizione, la norma non distingue tra lavori elettrici e non elettrici in base al tipo di lavoro svolto bensì in base alla distanza dalla parte in tensione (definite in base alla tensione nominale del sistema).

Importante rilevare due aspetti:

– tutte le distanze si riferiscono a parti attive;

– sono parti attive i conduttori normalmente in tensione; in sostanza, le parti di un impianto elettrico che POSSONO essere in tensione, ossia che lo sono durante il normale funzionamento dell’impianto, ANCHE se nel contesto dell’intervento le parti sono momentaneamente state poste fuori tensione.

Lavoro elettrico e lavoro non elettrico

Lavoro elettrico: qualsiasi lavoro svolto ad una distanza minore o uguale a DV da parti attive accessibili di linee e di impianti elettrici o lavori fuori tensione sugli stessi. – Se non si è Persone esperte (PES) o avvertite (PAV) in ambito elettrico, si deve quindi lavorare sotto la supervisione di una PES (sezionamenti e messa in sicurezza, oppure installazione di barriere o protettori isolanti), oppure sotto sorveglianza da parte di PES o PAV che applica la procedura del lavoro in prossimità (distanza di sicurezza).

Lavoro non elettrico: qualsiasi lavoro svolto ad una distanza superiore a DV ma inferiore a DA9 da parti attive accessibili di linee e di impianti elettrici. – Può essere svolto anche da PEC (persona comune, non esperta e non avvertita nel campo delle attività elettriche) la quale deve attenersi alle procedure introdotte dalla nuova edizione della CEI 11-27. Se il lavoro è svolto ad una distanza superiore a DA9, invece, non si applica la norma CEI 11-27 in quanto, per legge, non si è in presenza di rischio elettrico.

Ambito di esclusione – La norma non si applica ai lavori a distanza maggiore o uguale a DA9 da parti attive in tensione non protette o non sufficientemente protette.

Allineamento delle distanze di riferimento

CEI 11-27Con la nuova edizione è stato effettuato l’adeguamento delle distanze DL e DV alla CEI EN 50110-1:2014: ciò ha comportato una ridefinizione di tutti i valori di tali distanze per i livelli di tensione, dalla Bassa all’Alta tensione. In particolare per la Bassa Tensione la distanza DL che delimita esternamente la zona di lavoro sotto tensione è stata azzerata.

Il lavoro elettrico sotto tensione in BT, perciò, è ritenuto tale soltanto se si entra in contatto con la parte attiva interessata.

Attenzione: non importa la natura del lavoro svolto, bensì unicamente le distanze.

Distanze CEI 11-27

Definizione delle figure di responsabilità rispetto ad impianti e lavori elettrici

Definizioni riguardanti i responsabili degli impianti elettrici e dei lavori eseguiti su di essi. Con la quarta edizione della norma, alle funzioni di:

  • Responsabile dell’Impianto (RI, la persona preposta alla conduzione dell’impianto elettrico)
  • Preposto ai Lavori (PL, la persona preposta alla conduzione operativa del lavoro)

si aggiungono:

  • Persona o Unità Responsabile dell’impianto elettrico (URI, responsabile durante il normale utilizzo)
  • Persona o Unità Responsabile della realizzazione del Lavoro (URL, presente in caso di lavori complessi e aziende strutturate).

Doveri del committente di lavori elettrici

Nel momento in cui un committente (datore di lavoro) incarica un’impresa di eseguire lavori elettrici sui suoi impianti ha l’obbligo di richiedere che il personale che eseguirà il lavoro abbia i requisiti richiesti dalla normativa. L’installatore dovrà quindi dimostrare che il proprio personale è dotato di qualifiche PES e/o PAV se esegue lavori fuori tensione o in prossimità ed è abilitato ai lavori sotto tensione (PEI) se ci sono da eseguire interventi sull’impianto in tensione.

Misure elettriche e manovre sugli impianti elettrici

Disposizioni specifiche sono state definite anche in relazione alle misure elettriche e alle manovre di esercizio. Con particolare riferimento a queste ultime è bene rilevare quanto segue:

  • manovre intese a modificare lo stato elettrico di un impianto per mezzo di componenti o apparecchiature, per avviamento o arresto di apparecchi elettrici o per motivi di esercizio, possono essere eseguite da persone, non necessariamente PES o PAV, che abbiano avuto un adeguato addestramento e siano autorizzate dal RI.
  • anche le sole manovre per la messa fuori servizio o rimessa in servizio per lavori sugli impianti deve essere eseguita da PES o PAV, in quanto non è sufficiente saper eseguire le manovre ma è necessario conoscere anche la procedura per la messa in sicurezza.

La norma comprende numerose altre disposizioni non descritte nel presente documento. Le informazioni riportate nel presente articolo non sono da considerarsi esaustive: per maggiori dettagli si rimanda alla norma.