Una recente circolare del 24 dicembre 2012 ha fornito chiarimenti dal ministero in merito alle prolunghe applicate alle forche  dei carrelli elevatori cosiddette bracci gru, spesso utilizzate o realizzate “in casa”.

Sono sostanzialmente individuate tre possibili situazioni:

1. “il fabbricante del carrello immette sul mercato anche la prolunga – braccio gru – e dichiara che l’uso della stessa rientra nelle destinazioni d’uso dei carrello adempiendo a tutti gli obblighi dal decreto legislativo n. 17/2010 (direttiva macchine)”;

2. “il fabbricante della prolunga – braccio gru – è diverso da quello del carrello oppure la prolunga -braccio gru – e il carrello sono immessi sul mercato dallo stesso soggetto, ma l’uso della prolunga – braccio gru – non rientra nelle destinazioni d’uso del carrello. In questo caso la prolunga – braccio gru – è un’attrezzatura intercambiabile, in quanto conferisce una nuova funzione al carrello, quella di sollevare in modo indifferenziato materiali. Pertanto, conformemente a quanto riportato nel parere sopra citato, la prolunga- braccio gru – dovrà recare la marcatura CE, essere accompagnata da una dichiarazione CE di conformità propria, contenente le informazioni sui requisiti concernenti la valutazione di conformità della combinazione dell’attrezzatura intercambiabile con la macchina di base, ed essere fornita di istruzioni che devono, inoltre, specificare il tipo o i tipi di macchina di base con cui si intende assemblare l’attrezzatura e includere le necessarie istruzioni di montaggio”;

3. “l’utilizzatore mette in servizio la prolunga – il braccio gru – e la assembla al carrello in suo possesso. In questo caso l’utilizzatore diviene il fabbricante della prolunga -braccio gru – che si configura come un’attrezzatura intercambiabile, ed in quanto tale, prima della messa in servizio della stessa, dovrà rispettare le disposizioni previste dalla Direttiva Macchine (costituzione del fascicolo tecnico, redazione della dichiarazione CE, apposizione della marcatura CE, predisposizione delle istruzioni)”.

Vedi la circolare sul sito del Ministero del Lavoro.