Impianti tecnologici e rumore

Quando si realizza un nuovo edificio, per la buona riuscita dell’opera, sotto tutti i punti di vista, fondamentale è la fase di progettazione.

La scelta dei materiali da utilizzare, delle strutture e del sistema costruttivo sono importanti, anzi fondamentali, anche rispetto ai target previsti in termini di rispetto dei requisiti acustici di legge oppure semplicemente a obiettivi di comfort acustico.

La messa in opera

Ancora più importante è far si che tutte queste scelte adottate in fase progettuale abbiano successo! Come?

Molto importante è la fase di costruzione, ossia come, con quali modalità, accorgimenti, quali soluzioni agli imprevisti che si presentano in fase esecutiva, sono messe in atto.

Quindi con una corretta posa degli elementi edilizi, secondo le prescrizioni dei produttori e le regole dell’arte e della tecnica. Corretta posa significa anche un insieme di accorgimenti e di attenzioni che, se vengono meno, rischiano di vanificare non solo gli sforzi compiuti in sede di progettazione, ma anche gli sforzi economici sostenuti.

Questo vale per le strutture murarie, ma vale anche per gli impianti tecnologici presenti in particolare in un edificio che ospita unità abitative, quindi una abitazione.

Perché è così importante fare attenzione agli impianti?

Gli impianti tecnologici sono spesso fonte di vibrazioni che, se non correttamente gestite, si trasmettono attraverso le strutture rigide e si propagano all’interno degli ambienti abitativi sotto forma di rumore in genere (per la sua natura) anche molto disturbante.

Spesso, se il rumore non lo generano, lo possono trasportare: si pensi ad esempio alle tubazioni di scarico dei servizi igienici: possono infatti essere considerati vie preferenziali per la propagazione del rumore.

Il rumore può essere trasmesso attraverso due modalità:

  • per via aerea;
  • per via strutturale.

In fase di messa in opera (quindi di realizzazione di un edificio) è molto importante fare attenzione non solo al rumore propagato per via aerea, quindi in termini di isolamento delle partizioni divisorie tra diverse unità (ad esempio) ma anche alle componenti sonore che possono propagare attraverso le strutture, quindi generate da impianti di due categorie:

  • a funzionamento continuo (es. un impianto termico);
  • a funzionamento discontinuo (es. lo sciacquone del wc).

A cosa fare attenzione?

Il concetto più importante da tenere sempre in considerazione è quello di interrompere i possibili ponti acustici che costituiscono vie di trasmissione delle vibrazioni, in particolare con l’impiego di materiali elastici che fungano così da “ammortizzatori” tra impianti e strutture.

Per fare questo, nel seguito è riportato un elenco (non esaustivo, non specifico e solo a fini esemplificativi) di cose da fare o non fare al fine di effettuare al meglio la messa in opera degli impianti tecnologici, in modo tale da non ritrovarsi in fase di collaudo acustico finale con dei valori che non rispettano i limiti imposti da normativa (DPCM 05/12/1997 – che prevede limiti ben precisi, sia per impianti a funzionamento continuo che per impianti a funzionamento discontinuo):

  • evitare la vicinanza degli impianti con i locali sensibili al rumore. Evitare quindi di collocare un servizio igienico di una unità abitativa al di sopra di una camera da letto, od un’ambiente in cui è richiesta una certa tranquillità di un’altra unità abitativa differente; se ciò non è possibile, evitare di installare le tubazioni nelle partizioni comunicanti, privilegiando l’installazione sulle pareti esterne se possibile;
  • utilizzare solo apparecchi e cassette di scarico acusticamente certificati;
  • prevedere l’installazione di tubature che accompagnino dolcemente il flusso, evitando quindi gomiti e angolo secchi. Controllare le velocità dei fluidi;
  • se sono presenti dei punti di fissaggio a parete delle tubazioni o anche degli impianti stessi (esempio dei motori), prevedere l’installazione di staffe di fissaggio provviste di idonei giunti antivibranti;
  • desolidarizzare i punti di contatto e di aggancio delle tubazioni alle murature, sconnettendo quindi il tubo dall’elemento solido (parete o solaio) attraverso materiale resiliente (esempio appositi materassini, guaine, ecc..);
  • se sono previsti dei cavedi impiantistici, è opportuno siano insonorizzati con materiale apposito;
  • è opportuno installare tutti i motori presenti, come ad esempio quelli dei condizionatori o il motore dell’ascensore, su appositi supporti antivibranti;
  • posizionare tutte le tubazioni, le scatole di derivazione dell’impianto elettrico e le cassette dei w.c. in modo da non compromettere il corretto fonoisolamento della struttura, realizzando quindi appositi alloggi esterni alle pareti oppure realizzando strutture doppie, quando possibile, così da non rischiare di ridurre, lo spessore delle pareti e soprattutto la prestazione in termini di potere fonoisolante;
  • se previsto un ascensore, evitare l’accostamento del vano ascensore (che ospita i motori) a stanze da letto o locali in cui è richiesta particolare tranquillità e gestire adeguatamente gli aspetti acustici.

[A cura di: Dott.ssa Giulia Magnani, Dott. Matteo Melli – Syrios Srl]

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